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Occhi rossi: cause e rimedi

Ottica TalamontiOttica Talamonti

Gli occhi rossi  – il cui termine medico è iperemia – possono essere causati da svariati fattori.

Generalmente questa condizione è episodica e dipende dalla sclera: ciò accade quando i vasi sanguigni irrorano in eccesso la congiuntiva ossia la membrana della parte anteriore del bulbo oculare.

L’arrossamento dell’occhio è generalmente transitorio, tuttavia in talune circostanze può essere persistente o ricorrente. 

Chiaramente In quest’ultimo caso occorre consultare subito un oculista, non sottovalutando il fenomeno. 

Occhi rossi: quali sono le cause?

La principale causa degli occhi rossi è dovuta alla stanchezza degli stessi, per esempio dopo molte ore passate di fronte ai display come quelli di pc o tv.

Ma in realtà l’arrossamento può essere causato anche da altri fattori quali:

Le infiammazioni dell’occhio che causano arrossamento

Gli occhi rossi possono essere causati anche da infiammazioni. Vediamole meglio nel dettaglio

CONGIUNTIVITE

La più comune  è la Congiuntivite ossia l’infiammazione che interessa la congiuntiva, la pellicola trasparente che riveste la sclera oculare e la parte interna della palpebra.

Nel dettaglio esistono tre tipologie di congiuntivite:

  1. da infezione virale: l’occhio appare gonfio, arrossato e lacrimante mentre il muco sieroso prodotto dalle ghiandole lacrimali può essere di colore chiaro ma abbondante; inoltre è presente un blando prurito e una maggior sensibilità alla luce, oltre ala sensazione di avere un corpo estraneo nell’occhio.
  1. da infezione batterica: i sintomi includono vista offuscata e produzione di secrezioni giallastre.
  1. la congiuntivite allergica: pollini, acari ma anche cosmetici e peli animali possono causare questo tipo di congiuntivite

CHERATITE E UVEITE

Altre tipologie di infiammazioni dell’occhio sono la Cheratite e Uveite, più gravi rispetto alla congiuntivite, ma spesso rappresentano una complicanza di questa. 

Nel caso della cheratite ad infiammarsi è la cornea, con sintomi quali forte fotofobia, dolore, visione offuscata, copiosa lacrimazione. 

L’uveite è invece l’infiammazione dell’uvea, una membrana riccamente vascolarizzata che si trova tra la sclera e la retina, di cui fa parte anche l’iride. Questo tipo di infiammazione produce forte dolore, iperemia, abbondante lacrimazione e visione sfocata.

BLEFARITE

La Blefarite invece è  l’infiammazione del margine palpebrale che oltre all’ iperemia si segnala per provocare bruciore, gonfiore e prurito, oltre a formazione di crosticine lungo il margine ciliare.

HERPES OCULARE

Esiste poi l’Herpes oculare, lo stesso virus che causa la “febbre” del labbro. 

Colpisce l’occhio ovunque, incluso iride e cornea, in modo più o meno superficiale. 

I sintomi sono simili a quelli della congiuntivite virale, con forte lacrimazione, visione appannata, dolore, fotofobia e naturalmente arrossamento diffuso.

ORZAIOLO E CALAZIO 

L’orzaiolo è la degenerazione con formazione di pus delle ghiandole associate ad un follicolo pilifero ciliare che provoca dolore alla palpebra, arrossamento e rigonfiamento. Generalmente esso è dovuto a infezioni causate da batteri della famiglia degli stafilococchi. 

Il calazio è invece una cisti (o lipogranuloma) formatasi a causa di una infiammazione cronica delle ghiandole che producono la componente lipidica delle lacrime, dette ghiandole del Meibomio.

Oltre alle infiammazioni, l’iperemia può essere causata anche dalla pressione oculare alta

Può essere una conseguenza della pressione arteriosa, anch’essa elevata (ipertensione), di eccessivo stress, o del diabete. 

Non ci sono altri sintomi, oltre al rossore, ma è importante diagnosticarla con una visita specialistica, per permettere all’occhio di mantenere una vista sana ed evitare alterazioni del nervo ottico potenzialmente pericolose.

Conclusione

Se l’occhio arrossato non passa in poco tempo o se si avverte anche dolore o altri sintomi, è sempre bene andare da un medico oculista il quale potrà diagnosticare tempestivamente la causa e somministrare i giusti farmaci e colliri.